L’EPDM è una gomma sintetica che viene stampata su misura per questa applicazione. La formulazione del composto e la tecnica di stampaggio sono cruciali per assicurare che la membrana mantenga le sue proprietà fisiche per un lungo periodo di tempo, resista agli strappi, mantenga la sua forma anche dopo anni di uso continuo o ciclico, e produca bolle fini, e tutto con una pressione di testa minima. Le nostre membrane in EPDM sono testate sul campo in applicazioni municipali ed industriali con risultati eccellenti. Tuttavia, l’EPDM standard non è consigliato in presenza di solventi, grassi od oli, o di concentrazioni elevate di altre sostanze incrostanti.
Il PTFE appartiene ad una categoria di gomme sintetiche chiamata Fluoroelastomeri. Sono considerati materiali ad alte prestazioni per la loro resistenza ad ampio spettro a prodotti chimici, solventi, grassi, ecc... che possono danneggiare gli elastomeri convenzionali. Però sono piuttosto cari. SSI ha usato per prima e brevettato l’uso di pellicole sottili di fluoroelastomeri ancorate in modo permanente alla superficie in EPDM o di altro materiale di base come substrato tramite metodi brevetti ed attualmente comprovati. Il vantaggio dell’avanzata tecnologia di SSI è di poter approfittare del costo accessibile e delle comprovate proprietà fisiche di un elastomero convenzionale, con la stessa resistenza a prodotti chimici, solventi e grassi dell'elastomero più avanzato del mondo. SSI ha provato in impianti in cui prima, per esempio, i depositi di calcio e l’esposizione ai solventi rovinavano rapidamente altri materiali, che le nostre membrane rivestite in fluoroelastomero svolgono la loro funzione senza incrostazioni o modifiche delle proprietà materiali.
Prima degli sviluppi di SSI inerenti i fluoroelastomeri a pellicola sottile, il silicone ed il poliuretano erano due candidati per gli impianti che avevano potenziali problemi alle membrane come incrostazioni o ossidazione chimica della gomma per l'esposizione ai solventi. SSI produce disci e tubi in silicone, e tubi in poliuretano, tuttavia preferiamo di gran lunga le caratteristiche delle membrane rivestite in fluoroelastomero, visto che sia il silicone sia il poliuretano tendono, col tempo, a presentare strappi dovuti alla perdita di flessione, che è un evento che non colpisce significativamente le membrane in EPDM. Né il poliuretano né il silicone è adatto alle operazioni cicliche, né questi materiali offrono un vantaggio sui costi rispetto alle membrane in EPDM rivestite in elastomero.